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Un turno di sospensione: Draymond Green non giocher stanotte gara5 con i Cavaliers. Per le norme, non potr nemmeno mettere piedi nell’Arena, altrimenti scatter una multa salatissima (140 mila dollari). Senza Curry i Warriors hanno vinto alcune gare, nell’unica assenza di Draymond Green, notoriamente il pilastro della difesa e perno del pick and roll, spesso miglior rimbalzista e primo assist man, in gara2 MVP con 28 punti, hanno perso invece a Denver 112 110.

L’organo giudicante ha ravvisato un “flagrant foul” di grado1 che non sarebbe costata l’assenza, ma quando si raggiungono 4 sanzioni di questo genere scatta automaticamente la sospensione. Il “guerriero” Green ne aveva gi 3, di cui la pi grave un “grado 2” e l’ammenda di 25.000 euro per aver scalciato Adam nelle parti basse contro Oklahoma (gesto non volontario per gli arbitri che gli hanno permesso di stare in campo) e in precedenza contro Houston un “grado1” per aver trascinato a terra Michael Beasley.

L’organismo di disciplina ha archiviato il “fallo tecnico” di LeBron fischiato in contemporanea anche a Green per un secondo cntatto fisico dopo un rimbalzo oltre a 25 mila euro Tyronn Lue per aver criticato il metro di giudizio degli arbitri sui tiri liberi, un’uscita mendace, offensiva per l’intelligenza del rampante coach che ha preso il post di David Blatt, e il concetto di fair play, in quanto i 10 liberi nel minuto finale sono ineccepibili in quanto conseguenza dei 5 falli sistematici di Cleveland nel tentativo di mandare subito i Warriors in lunetta.

Il provvedimento ha agitato un vento di polemica di cui non si sentiva il bisogno dopo il successo meritato del 3 1 dei campioni in carica a Cleveland , come se gi non bastasse la rivalit sempre pi a stento trattenuta, fra LeBron e Curry scatenata dalle dichiarazioni del capitano dei Cavs il quale ha voluto fare dei distinguo sul voto plebiscitario della giuria per il MVP della stagione regolare all’extraterrestre, e abbassato leggermente le quote delle agenzie di scommesse (da 6,5 a 6 se vince Cleveland).

Tanto tuon LeBron che piovve. Anche se ha tentato di essere salomonica, vista dal di fuori la NBA come se fosse stata forzata a intervenire per l’espresso invito della grande star a rivedere il filmato degli ultimi 3 minuti in cui James,il giocatore simbolo della Lega, il lobbysta di Obama, bocca ascoltatissima del sindacato giocatori il testimonial a vita della Nike il produttore del prossimo Space Jam2, il seguito del film che celebr la popolarit di Micheal Jordan. Dopo la sconfitta nella propria arena LeBron non ha fatto la minima autocritica, si presentato ai giornalisti e ha dettato la sua versione dei fatti. Ha parlato di parole irriferibili, ma dimenticato che tutto nato quando con Green a terra gli si messo sopra a cavalcioni provocando la reazione. Rialzatosi Green gli avrebbe dato del bastardo, l’azione era in corso e poco dopo c’ stata a collisione fisica sul rimbalzo con l’intervento degli arbitri che si sono essi di mezzo per separali e fischiato a entrambi il fallo tecnico.

L’ambiente dei Warriors ha reagito. Ha cominciato Klay Thompson: “Quando si gioca le parole vanno e vengono, non riesco a capire quando qualcuno ne fa un caso personale. Non so quanto James si senta offeso pi degli altri, a tutti me compreso scappata una parolaccia, ma sbaglia a ragionare in modo diverso dalla norma”. LeBron si fatto una bella risata quando i giornalisti gli hanno riportato la dichiarazione di Thompson. ” Dio mio, non ho intenzione di commentare, so dove Klay vuole andare a parare. E’ cos difficile prendere la strada maestra, l’ho fatta per 13 anni e anche se difficile continuer cos”. La frase da saggio zen non piaciuta ad Aysha Curry che sul suo account di Twitter, fra i pi seguiti dal popolo dell’NBA, gli ha risposto con un’arguzia spicciola. “Strada Maestra. E’ passare sopra una persona come su un ponte invisibile quando poteva benissimo evitarlo”. In effetti questo parso anche a noi. LeBron si giustificando chiarendo che era una fase del gioco, che ha cercato di fare un passo indietro ma si trovato Green fra le gambe a terra e pensava a stare in piedi e continuare l’azione e non ha minimamente pensato di fare una scorrettezza.

Marreese Speight a questa versione non crede. “Ho rispettato LeBron fin dal liceo, ma stavolta ha peccato di una mancanza di rispetto, come se volesse provocare la sospensione di Draymond Green”. E anche Curry ha rincarato la dose: “Non so quali fossero le intenzioni di LeBron, evidentemente Draymond ha pensato che fosse un gesto di disprezzo, ha cercato di rialzarsi e cercato di farlo notare al collega, nulla di pi. Personalmente avrei fatto la stessa cosa”.

LeBron al centro della scena non ha avvertito il minimo imbarazzo. Tentare di annullare il match ball oggettivamente meno difficile, anche la situazione pu diventare un boomerang e diventare un neo nella carriera di LeBron perch nel codice americano bisogna sempre vincere ma conta anche saper perdere. Senza replicare alla frase tagliente di Curry, LeBron ha chiuso mettendo accento sul signficato della gara di stanotte. “Alla fine della giornata, non dimentichiamoci che dobbiamo vincere e giocare meglio. Se non siamo capaci di riuscirci loro conquistato il secondo titolo.

CALENDARIO G5 stanotte 13 giugno OAK; ev. G6 gioved 16 giugno CLE; ev G7 domenica 19 giugno OAK.
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