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Pat Martino nato a Philadelphia nel 1944, chitarrista precoce e disinibito, a 15 anni si esibisce gi da professionista in una band di R. A spronarlo ed incoraggiarlo a suonare la chitarra stato il padre musicista. Il prasticantato lo svolge suonando con organisti del calibro di Jimmy Smith, Jack Mc Duff e Richhard “Groove” Holmess, ma la sua predisposizione sonora tende ad un jazz vellutato di blues. Il suono di Pat Martino corposo e rotondo, si sente l del chitarrista Johnny Smith a cui si ispirato. La sua forza risiede nella improvvisazione, che supporta con una tecnica robusta ed una padronanza dello strumento da chitarrista di alto linguaggio. Wes Montgmoery un altro musicista che lo ha segnato e con il quale ha suonato molte volte. Da lui ha preso una certa liricit e musicalit. Nel suo primo disco intitolato EL HOMBRE e datato 1967, Pat dispiega tutte le sue potenzialit e conoscenze musicali che vanno dal bop alla bossa nova alle ballad. Acclamato dalla critica per i suoi eccellenti album da leader, scompare dalle scene nel 1980 a causa di un aneurisma cerebrale. Guarito, reimpara a suonare la chitarra e dopo diversi anni ritorna a tenere concerti e a incidere dischi. Aloo Sides Now del 1996 vuole essere il disco del ritorno alla vita e sopratutto alla musica. Qualitativamente un buon disco che apre la strada a lavori migliori per una etichette BLUE NOTE , che gli garantisce sicurezza, qualit e prestigio. Nel 2001 registra un ottimo disco dal vivo intitolato Live at Yoshi con all Hammond Hart. Le versioni che Martino d di All Blues e Blue in Green di Miles Davis sono a dir poco strepitose, eteree e profondamente blues. Due anni dopo torna in sala di incisione con un cast cdi stelle, JOE LOVANO, GONZALO RUBALCABA, CHRISTIAN MC BRIDEE LEWIS NASH e registra Think Tank, forse il suo album migliore, costituito da nuove composizioni. Pat suona come se avesse ridisegnato e potenziato il suo linguaggiomusicale gi di per sé originale. Nel 2004 vince la classifica stilata dala prestigiosa rivista di jazz USA DOWN BEAT, come miglior chitarrista dell Pat oggi un musicista in evoluzione, sperimentatore curioso ma con i piedi ben saldi nell bop e nel blues. Lo dimostra il nuovo disco dedicato a Wes Montgomery.

E stato uno dei migliori trombonisti in circolazione, tecnico, innovativo, crerativo, duttile e forte e dotato di un proprio stile. Eccelso anche come compositore per piccoli gruppi. Da adolescente riceve lezioni di violino dallo zio. Il fratello ascolta di nascosto il jazz dagli Usa e lo introduce tra i suoi accoliti. Si esercita con strumenti a fiato e chitarra. Dopo la guerra suona swing in gruppi locali. Alla Radio americana trasmettono Chealiie Parker e d Albert si innamora del Be Bop che entra a far parte del suo repertorio musicale. Agli inizi anni si imbatte nel cool jazz di Lennie Tristano e Lee Konitz. Nel 1953 incomincia a collaborare con la band Be Bop del sassofonista austriaco Hans Koler e a guidare un suo gruppo. Nel 1958 suona negli Stati Uniti come membro dellla Newport international Band. Dagli inizi degli anni guida gruppi suoi e tiene concerti in Europa. Il pianista John Lewis , ammirato dalla sua bravura, incide un disco assieme a lui nel 1062. Due anni dopo va in tourne in Asia , e li viene influenzato dalla musica indiana. Nel 1965 suona con Lee Konitz e diviene membro della Clark Bolang Big Bnad. Deu anni dopo suona free jazz con Don Cherry ed Elvin Jones. Nel 1969 entra nella Globe Unity Orchestra del pianista free Alexander Von schlippenbach. Musicista poliederico collabora con Kenny Dorhan e con un gruppo di avanguardia. Nel 1986 ha ricevuto il premio BIRD AWARD per essere stato fautore del jazz in Europa. Lo stesso anno stato in torune con John Surman ed un gruppo di percussionisti. Ha continuato suonando e organizzando concerti fino al giorno della sua morte (2005 era nato nel 1928), senza mai smettere di sperimentare, caratteristica innata nella sua natura.

Nato a New York nel 1958, Don Byron un virtuoso del clarinetto ed improvvisatore di rara fantasia. Suona anche il sax tenore. Don Byron si muove con agilit tra musica ebraica(klezmer), classica e jazz. Nasce nel Bronx da padre bassista e madre pianista. Con questi prrsupposti, il marchio di musicista assicurato. Si iscrive al concervatorio di Boston per studiare jazz dopo aver appreso gli stilemi del clarino classico; poi affina le doti compositive con George Russell. I suoi modelli nel mondo del jazz sono Dizziy Gillespie, Miles Davis e Joe Henderson. I suoi stimoli si rivolgono verso i ritmi latino/americani e la musica classica. La passione per il genere Klezmer, lo porta invece a incidere un album dedicato a Mickey Katz, autorit indiscussa di questa musica. Collabora coi chitarristi BILL FRISELL E MARC RIBOT , con i sassofonisti CRAIG HARRIS E DAVID MURRAY. Nel 1992 incide il primo disco “Tuskegee Experiment.” Il titolo chiaramente politico e si riferisce ai crudeli esperimenti condotti in Alabama sui contadini di colore malati di sifilide. Nel caso di Don Byron c l di confutare la linea tracciata da Benny Goodman e seguita dai clarinettisti bianchi, a favore di un sound afrosmericano. Per questo motivo Don Byron compie un viaggio attraverso le opere del jazz. In “Bug

Musica di supporto: Coming Home Jamaica” musicians: Roscoe Mitchell (strumenti a fiato), Lester Bowie tromba, Malachi Favors contrabbasso, Famoudou Don Moye drums.

Inzia nel 1966 la storia della pi importante formazione di jazz d The Art Ensemble of Chicago. Quattro jazzisti americani costruiscono la versione musicale della Association For The Adventcement of Creative Music, fondata nei primi anni dal pianista Muhal Richard Abrams e pensata per imporre un nuovo modello di jazzista. Nel 1969 l si trasferisce a Parigi perch la scena musicale e politica favorisce le loro idee musicali. A Parigi incontrano il futuro batterista del gruppo, Famoudou Don Moye. Restano in Francia per 2 anni e registrano 12 album di notevole spessore artistico. La musica dell ingloba l il free jazz, e rilegge e recupera in chiave moderna l tradizione musicale afroamericana. Le loro performances sono dei veri e propri live act in cui ogni musicista concorre all del brano portando le proprie idee sonore, balli, canti e variopinti costumi etnici. Nel 1971 il gruppo fa ritorno negli Stati Uniti e i rispettivi membri si dedicano ognuno ai propri progetti, salvo poi confluire nuovamente insieme per un concerto o un Firmano con l discografica tedesca ECM e partecipano a numerosi festival jazz in tutto il mondo, consolidando notevolmente le loro fama che rimane inalterata fino alla fine degli anni Nel 1984 la Label nipponica DIW li mette sotto contratto e l produce una serie di album monografici dedicati a Coltrane e Monk, e antologici a Ellington, Hendrix e Fela Kuti. Nel il sassofonista Joseph Jarman lascia per ragioni spirituali. Il gruppo si ritrova in sala di incisione nel per registrare l “Coming Home Jamaica”. Nel 1999 muore Lester Bowie, per molti aspetti la “testa pensante” del gruppo, e nel 2001 l gli dedica uno struggente tributo musicale, che sar pubblicato solo nel 2003. Dopo 10 anni Jarman rientra nel gruppo, ma un altro lutto perseguita l il 30 Gennaio 2004 muore il bassista Malachi Favors. I lavori discografici del gruppo sono di altissimo livello, ed abbastanza complicato analizzarli all di ogni singola produzione, perch i loro dischi solo formalmente contengono dei brani musicali. Sono delle vere e proprie performaces totali, in cui la parte visiva delegata all e ogni pezzo confluisce nel successivo seguendo il fluire continuo della improvvisazione musicale. L ENSEMBLE OF CHICAGO rester tra i gruppi mitici del jazz.

Antony Braxton, nato a Chicago nel 1945. Suona clarinetto e sassofoni. Viene considerato figura controversa del jazz. C chi lo ritiene un genio e chi, come Wynton Marsalis, pensa che la sua musica non sia jazz, ma altro. Braxton ha saputo unire la componente pi intima e primitiva del jazz

con la musica classica contemporanea. Il suo stile ha un aspetto magmatico, fonda il free pi indiavolato e le spericolate avventure della musica contemporanea. Nonostante ci, i suoi riferimenti sono Coltrane e Dolphy. Avviato alla musica da adolescente, frequenta il conservatorio di Chicago dal 1959 al 1963. Nel frattempo intesse interessi proficui con i sassofonisti Joseph Jarman e Roscoe Mitchell. Nel 1966 entra nella nascente associazione AACM di Chicago, fondata dal pianista Muhal Richard Abrams che lo fa esordire in un suo disco. La militanza nell gli spalanca ancor pi la mente sia come musicista che come compositore. L seguente crea un gruppo di free jazz, il “Creative Construction Company”, col violinista Leroy Jenkins ed il trombettista Leo Smith. Nel 1968 incide un disco per solo sax alto intitolata “For Alto”: la rivista Down Beat definisce il vinile rivoluzionario e lo recensisce col massimo punteggio. Subito dopo, si trasferisce a Parigi dove forma il gruppo “Circle”con Chick Corea al piano, Dave Holland al basso e Barry Alt Schul alla batteria. Corea abbandona dopo un anno, mentre gli altri due restano col lui(tornato in USA) per diverso tempo e prendono parte a quasi tutte le migliori registrazioni degli anni vi si aggiunge anche Kenny Wheeler, poi rimpiazzato dal trombonista George Lewis). Una label di successo, l lo mette sotto contratto per poi scinderlo a inizi anni perch il musicista suona un jazz senza barriere lontano dai loro interessi. Quindi nel periodo successivo si getta verso etichette indipendenti che lo lasciano libero di sperimentare. Importanti sono i suoi duetti con Max Roach, i concerti e le registrazioni col suo gruppo, Marilyn Crispell al piano, Mark Dresser al contrabbasso, Gerry Hemingway alla batteria. A partire dal 1985 si dedica all causa problemi finanziari, in diverse universit americane. Nel 1997 fonda la “Braxton House Records”. La sua discografia raggiunge 200 titoli. Antony Braxton a tutt protagonista del jazz mondiale.

Attualmente suona con un gruppo che porta il suo nome: Tord Gustavsen Trio.

Il Trio composto da Tord Gustavsen al pianoforte, Harald Johnsen al contrabbasso e Jarle Vespestad alla batteria.

Con questa formazione ha registrato e pubblicato tre album, l’ultimo nell’aprile 2007.

Prima della formazione del trio, Tord Gustavsen era molto coinvolto nella musica jazz norvegese.

Partecip all’attivit di altri gruppi musicali, come la Silje Nergaard Band e l’Urlich Drechsler Quartet.

Nel 2003 fece un contratto con la casa discografica ECM, con la quale registr Changing Places che fu seguito, nel 2005 da The Ground e due anni dopo, a completamento della trilogia, da Being There.

Jacob Karlzon nato il 19 ottobre 1970 a Jonkoping, un pianista jazz e compositore svedese.

Ha debuttato nel 1992 e ha registrato otto album a suo nome e ha partecipato ad almeno 40 progetti.

Dal 1999 il direttore d’orchestra e compositore nella band della cantante Viktoria Tolstoy con cui ha inciso diversi cd.

Jacob anche il pianista del trombettista svedese Peter Asplund Quartet.

Con la band ha vinto sia il disco d’oro 2007 e Premio manifesto con gli avvisi di Lochiel disco.

Inoltre, Jacob ha suonato con alcuni dei pi importanti stelle del jazz come Billy Cobham, Kenny Wheeler, Bob Berg, Tim Hagans, Jeff Ballard, Norma Winstone, Cecilie Norby, Nils Landgren, Silje Nergaard, Rigmor Gustafsson, Lina Nyberg, Trine Lise Vring, Anders Bergcrantz e Putte Wickman.

Jacob era inoltre diversi anni pianista Tolvan Big Band.

Ma la principale ensemble di Jacob stato il suo trio.

Il primo disco Take Your Time uscito nel 1996 e il gruppo era composto da Mattias Svensson al basso e Peter Danemo alla batteria.

Quando l’album Big 5 uscito, nel 2003, il trio ampliato con Peter Asplund alla tromba e Karl Martin Almqvist al sassofono.

L’autunno 2008 ha visto Jacob con il suo primo piano solo con la musica di pianoforte improvvisata, Improvvisazione 3.

Si interpreta e si ispirano compositore francese Maurice Ravel.

Dal 2008, il trio composto da hans Andersson al basso e Jonas Holgersson alla batteria e ha girato a lungo in Svezia, Norvegia, Danimarca, Lituania, Germania e Scozia.

Jan Gunnar Hoff nasce a Bodo, Norvegia, nel 1958 ed un jazzista, compositore, pianista, arrangiatore e professore vivendo a Bodo.

E’ molto conosciuto tra i grandi musicisti jazz con cui ha collaborato. Pat Metheny, Chick Corea, Lars Danielsson, John Surman, Karin Krog, Maria Joao, Marilyn Mazur, Anders Jormin, Arve Henriksen, Per Jorgensen, Alex Acuna, Mike Stern, Ernst Wiggo Sandbakk, Per Mathisen, Arild Andersen, Mils Petter Molvaer, Stale Storlokken, Audun Kleive e Mathias Eick, questo il suo curriculum.

Hoff si laureato al Collegio Docenti in Bodo e Bergen ed ha ulteriormente stuadiato a Trondheim Jazz Conservatorio sotto Terje Bjorklund per 3 anni.
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